Beddrha preparate stasira c'è la festa,
ne sciamu a balla-are annanti a ma-are.
Ho le orecchie che mi fischiano
firulì firulà
dopo la serata musicale
firulì firulà
ci vorrebbero i Nirvana
firulì firulà
con un pezzo dell'Unplugged.
Firulì sdlend sdleng.
Buonanotte.
Oggi ho ucciso un topo.
Più che altro è stata eutanasia.
Era moribondo.
Forse aveva mangiato il veleno.
L'ho messo in una busta
e l'ho annegato in un secchio.
Sono interdetta da me stessa.
Sono un mostro!
Forse sono snob.
Forse è solo il Grunge.
Non è un problema di monitor.
Lei non sarà felice della foto che hai messo.
La foto del suo culo che balla alla festa in costume da bagno.
No, non le piacerà per niente vedere una mappatura così chiara della propria cellulite.
Tu volevi fare l'upload sexi e invece.
Una tragedia.
Nerd è femmina.
Anche.
Confondo lo scrub col defrag.
Mi metto lo scontorno occhi nutriente.
Dubiduià dubiduì.
Dubiduià dubiduì.
Dubiduià dubiduì.
Uaua uaua.
Dubiduià dubiduì.
Dubiduià dubiduì.
Dubiduià dubiduì.
Uaua uaua.
Swing del cazzo.
Programma notturno sull'Opera.
Mi sento Verdi
come Maria Cannas.
Certe mutande.
Certe mutande
danno il polso
della situazione fianchi.
Atuko Yamamay.
Riflessioni sul genere umano
che è composto in percentuale maggiore da coglioni.
Nessun altro essere vivente rovina il suo ambiente.
Gli altri organismi addirittura si modificano e migliorano.
L'uomo no. Peggiora.
Forse allora è vero che ci ha creato qualcuno a sua immagine e somiglianza.
Perchè io non ho visto mai una scimmia che fa una cazzata.
Tipo il bungee jumping o andare nel sottomarino.
Forse era meglio discendere alla scimmia che da Adamo ed Eva.
Secondo mia madre invece è un problema di selezione della specie, che non avviene più.
Quindi la colpa sarebbe della medicina se ci stanno più stupidi in giro.
L'uomo è l'arte di cui si circonda.
O l'assenza di arte.
Mettere sul bordo della piscina delle ninfette di bronzo.
Poi come Geppetto che accarezza il bimbo di legno, l'idea.
Ormai è tardi.
Guarda il tempo, vola via.
Le ragazze con ancora il culone grosso
che corrono sul lungomare con l'iPod nelle orecchie
che tristezza che mi fanno
a giugno.
C'ero anch'io a Villa Certosa.
C'ero anch'io a Villa Certosa. Chi l'avrebbe mai detto. L'estate prima ci passavo davanti col gommone 15 cavalli. Non avrei mai pensato di diventarne ospite, così. Mamma me lo diceva: sei bella Filumè, sei bella assai, puoi andare dove vuoi. E io sono arrivata qui. A prendere il sole sulla piscina con le statue di bronzo che raffigurano ninfe a pecora acalata. Proprio come me. Ma chi se ne frega, a me basta di trovare un vecchio che poi muore. E comunque meglio in casa che in macchina.